Contemporary Realism
1859
67.0 x 59.0 cm
Philadelphia Art MuseumStampa giclée o su tela di qualità museale, con produzione rapida e diverse opzioni di finitura. ( Passa alla pittura fatta a mano
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Storage Jar
Dimensioni della riproduzione
The stoneware jar presented here transcends mere utilitarian function; it embodies a profound narrative of survival, creativity, and cultural heritage—a story inextricably linked to the life and legacy of Dave the Potter.
The photograph captures a close-up view of the jar against a stark white backdrop, emphasizing its textural surface and highlighting the delicate cursive lettering that adorns its side—a testament to Dave’s unwavering commitment to preserving his craft and communicating his vision.
Dave Drake's contribution to ceramic art is unparalleled. He stands as one of the first enslaved African Americans recognized for mastering a complex artistic skill, defying legal restrictions that sought to stifle Black literacy and creativity. His dedication to honing his craft—producing an estimated 40,000 pieces during his lifetime—solidifies his place in American art history.
The alkaline glaze technique employed by Dave is more than just a method of surface treatment; it’s a deliberate choice that reflects the potter's understanding of material properties. Combining wood ash, sand, and water—ingredients readily available in Pottersville—Dave achieved a distinctive brown coloration through careful experimentation and observation.
The inscription of poetry onto Dave’s vessels represents a powerful act of defiance against legal prohibitions prohibiting Black literacy. Each poem serves as a conduit for emotion, intellect, and cultural heritage—a declaration of independence from societal constraints and an affirmation of artistic expression.
Today, reproductions of Dave the Potter’s stoneware jar continue to inspire collectors and interior designers alike. Its understated beauty speaks volumes about resilience, creativity, and the enduring spirit of African American artistry—a legacy that transcends time and celebrates the transformative power of art.
Nato intorno al 1800 in Carolina del Sud, David Drake, più comunemente noto come Dave il Vasaiolo, ha vissuto una vita profondamente segnata dall'istituzione della schiavitù. È stato inizialmente schiavizzato da Harvey Drake, che co-gestiva un’ampia attività di ceramica con Abner Landrum nella contea di Edgefield, in Carolina del Sud. Si ritiene che Landrum, insolitamente per l'epoca, insegnò a Dave a leggere e scrivere – una competenza proibita agli schiavi secondo la legge della Carolina del Sud.
La carriera di Dave come vasaiolo è iniziata all'interno dell’officina di Drake e Landrum. Ha rapidamente dimostrato un’eccezionale abilità nella creazione di grandi vasi in stoneware al gesso alcalino, principalmente brocche. Il suo primo lavoro registrato risale al 12 luglio 1834, segnando l'inizio della sua unica pratica artistica. Tra gli anni '20 e gli anni '70, Dave ha prodotto circa 40.000 pezzi durante la sua vita.
Ciò che distingue Dave il Vasaiolo non è solo la sua abilità come vasaiolo ma anche la sua innovativa pratica di iscrivere i suoi lavori. Ha firmato molti vasi con “Dave” e, sorprendentemente, ha incluso poesie originali – spesso distici in rima – insieme a date e marchi del fabbricante. Questo era un atto senza precedenti per un artista afroamericano schiavizzato.
Sebbene sia difficile individuare influenze artistiche dirette, il lavoro di Dave esisteva nel contesto delle tradizioni della ceramica della contea di Edgefield. Tuttavia, la sua alfabetizzazione e la sua voce poetica erano eccezionali per uno schiavo. Il semplice atto di autoespressione attraverso l'iscrizione era una forma di resistenza e di affermazione dell’identità in un sistema progettato per negarne entrambe.
Le realizzazioni di Dave il Vasaiolo non risiedono solo nella sua produzione abbondante ma anche nella sua sfida alle norme sociali. È diventato il primo vasaiolo schiavizzato a firmare i suoi lavori e ad incorporare poesie, lasciando un’eredità che mette in discussione le narrazioni convenzionali sull'arte afroamericana e sulla storia.
La storia di Dave il Vasaiolo rappresenta un potente testamento alla creatività e alla resilienza umane di fronte alle avversità. La sua ceramica fornisce preziose informazioni sulla vita e sulle esperienze degli schiavi afroamericani nel XIX secolo. È ora celebrato come una figura significativa nell'arte popolare del Sud, nella ceramica americana e nella storia afroamericana.
Il suo lavoro continua a ispirare artisti e studiosi oggi, stimolando discussioni in corso su razza, identità ed espressione artistica.
1800 - , Stati Uniti d'America
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