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Reason

Kader Attia: Artista algerino-francese rinomato per sculture e installazioni che esplorano il postcolonialismo, la riparazione e l'identità culturale. Vincitore del Marcel Duchamp Prize.

Riproduzione a olio fatta a mano

Olio su tela dipinto a mano nelle tue dimensioni e con la tua cornice, realizzato su ordinazione dai nostri artisti.

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È possibile inserire dimensioni personalizzate per adattare l'opera a una cornice o a uno spazio specifico. Se la dimensione selezionata non corrisponde alle proporzioni dell'immagine originale, provvederemo a ritagliare l'opera o a estendere il dipinto con elementi aggiuntivi dipinti a mano. Un mockup digitale ti sarà inviato per approvazione prima dell'inizio della produzione.
Si prega di notare che l'anteprima a schermo non riflette il ritaglio o l'estensione effettivi. Solo il mockup mostrerà accuratamente la composizione finale.
Sebbene siano disponibili dimensioni personalizzate, consigliamo di selezionare una dimensione dall'elenco predefinito per preservare le proporzioni originali.

Esempi di modifiche possibili: sostituire il volto con una foto del cliente; aggiungere un animale domestico (ad esempio, sostituire un gatto con un cane); inserire un messaggio nascosto sullo sfondo; modificare il paesaggio o gli elementi dello sfondo.
Dopo l'ordine, il team di BuyPopArt.com invierà un'e-mail al cliente per le istruzioni e fornirà un'anteprima del mockup

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Descrizione dell'opera

Kader Attia (b. 1970, France) lives and works in Berlin. Attia grew up in both Algeria and in the suburbs of Paris. This experience of being part of two cultures is used as a starting point from which to develop a dynamic practice that reflects on the aesthetics and ethics of different cultures. Attia’s work explores the impact of Western cultural and political capitalism on the Middle East and North Africa, and considers how this residual strain of struggle and resistance to colonisation affects Arab youth, particularly those living in the banlieues (suburbs) of France. For his work, Reason’s Oxymoron (2015), an eighteen-channel video installation, Attia created an expansive video library containing interviews with philosophers, ethnologists, historians, psychiatrists, psychoanalysts, musicologists, patients, healers, fetishists, and griots. Each of the volumes is edited under different themes, such as ‘genocide’, ‘totem and fetish’, ‘reason and politics’, or ‘trance’. Taken either individually or as a whole, they offer commentary on psychiatric pathology as perceived in traditional non-Western cultures, on the one hand, and in modern Western societies, on the other. In its mix of rational explanations and irrational representations of what the West calls psychiatry, the work is particularly concerned with the question of the irreparable, inherent in the idea of ‘repair’, and calls into question the ambivalence of the psyche of modern Western societies towards traditional non-Western societies. The work evidences the legacy of modernity as a Western-inflicted – and imported – notion, in which frictions amid traditional and occidental societies occur. Attia questions the slippery border between rationality and irrationality, between science and metaphysics, between belief and mistrust. The conflicting perceptions of (in)sanity highlight the difficulties in healing psychological injuries. There is no definitive solution to soothe the burden of pain, and especially wounds inferred by historical events like colonization.

Biografia dell'artista

Kader Attia: Vita e Opera

Kader Attia è un artista algerino-francese nato a Dugny nel 1970 da genitori immigrati algerini, esperienza che ha profondamente plasmato la sua visione artistica. Fin dalla giovane età, Attia ha coltivato una passione per l’arte e lo studio, ricevendo un'educazione eccellente presso istituzioni prestigiose come l’École duperré de Paris, l’École des arts appliqués La Massana di Barcellona e infine conseguendo la laurea all’École Nationale Supérieure des Arts Décoratifs a Parigi nel 1998. Questa formazione multidisciplinare gli ha fornito una solida base per sviluppare un linguaggio artistico unico e innovativo. Il suo lavoro è caratterizzato da una costante esplorazione di temi complessi quali il postcolonialismo, la giustizia sociale e l’identità culturale. Attia affronta con forza le conseguenze psicologiche e fisiche del colonialismo, della migrazione e dei conflitti contemporanei, spesso utilizzando materiali trovati e tecniche sperimentali per comunicare un messaggio potente e provocatorio. La sua pratica artistica abbraccia diverse forme espressive – scultura, installazione, video e fotografia – ciascuna delle quali contribuisce a creare una narrazione coerente che invita alla riflessione critica. Un elemento centrale nella sua opera è la ricerca della “riparazione”, sia essa materiale che simbolica, un tentativo di affrontare le ferite del passato e costruire un futuro più giusto e inclusivo. Questo concetto si riflette nell’utilizzo ricorrente di oggetti danneggiati o abbandonati, trasformati in opere d'arte che evocano memoria e cambiamento. Le influenze intellettuali di Attia sono significative: egli trae ispirazione dalla teoria postcoloniale sviluppata da pensatori come Frantz Fanon ed Edward Said, nonché dall’analisi storica dell’arte occidentale e orientale. Questi studi gli permettono di mettere in discussione le narrazioni dominanti e di offrire prospettive alternative sulla storia del mondo contemporaneo. Inoltre, la sua esperienza personale come figlio di immigrati algerini in Francia alimenta una sensibilità particolare per temi legati all'identità culturale e alla ricerca della propria voce nel contesto globale. Attia ha ottenuto riconoscimenti importanti nel panorama artistico internazionale. È stato nominato curatore della XII Biennale di Berlino nel 2021, un evento che gli ha permesso di portare avanti una visione artistica impegnata nella denuncia delle ingiustizie sociali e nella promozione del dialogo culturale. Tra le sue opere più significative spiccano “Reason” (2016), vincitrice del Prix Marcel Duchamp, e “Demo(n)cracy”, un progetto collaborativo con altri artisti che affronta il tema della memoria collettiva e della responsabilità individuale. Le sue opere sono esposte in musei prestigiosi come MoMA di New York, Sharjah Art Foundation e Tate Museum a Londra, testimonianza della rilevanza del suo lavoro nel dibattito culturale contemporaneo. Kader Attia continua ad essere una figura chiave nell’arte contemporanea, capace di stimolare la riflessione critica e ispirare nuove forme di espressione artistica.
Kader Attia

Kader Attia

1970 - , Francia

Dati rapidi

  • Artistic Movement Or Style: Arte postcoloniale, Scultura contemporanea, Arte di installazione
  • Artists Or Movements Influenced By This Artist: ['Berlin Biennale']
  • Artists Who Influenced This Artist:
    • Frantz Fanon
    • Edward Said
  • Date Of Birth: 1970
  • Date Of Death: (Living)
  • Full Name: Kader Attia
  • Nationality: Algerino-Francese
  • Notable Artworks:
    • Reason
    • Demo(n)cracy
  • Place Of Birth: Dugny, Francia